Take a photo of a barcode or cover
bella lettura, bei dettagli, bel girovagare e bel personaggio, un misto tra una favola una storia anche troppo vera e un dramma. Più un tre stelle e mezzo.
purtroppo a me il tratto così caotico e disordinato e sporco non piace, e questo, mio malgrado, influenza anche l'impianto narrativo. ci sono bei e anche begli stratagemmi e di dialoghi... ma.
rispetto al libro di Matt heig, sempre un resoconto sulla depressione, questo di sicuro fa sentire la penna dello scrittore, e ci sono dei pezzi potentissimi.
I partigiani raccontati da un ragazzo bolognese, che era anche un partigiano. Semplice, diretto, lirico spesso. bello
Altro giro di ruota strappafiato. Se nel primo, 83500, si sentivano eco Young adult, qui è tutto più violento, più crudele, più claustrofobico, e Melice è sempre sul filo.
L'avevamo lasciata nel braccio della morte per un omicidio che non aveva commesso, e la ritroviamo alle porte del processo, durante una rivolta in carcere e durante il processo stesso. C'è poco Gab, purtroppo, ma lavora nelle retrovie, con i suoi modi bruschi, perentori, e violenti. Mel stessa è ancora più spinosa in questo secondo capitolo.
Molto interessanti le voci che arrivano di un mondo esterno andato in malora.
E niente, dalla metà in poi si sta sulle spine, e il finale ciao
L'avevamo lasciata nel braccio della morte per un omicidio che non aveva commesso, e la ritroviamo alle porte del processo, durante una rivolta in carcere e durante il processo stesso. C'è poco Gab, purtroppo, ma lavora nelle retrovie, con i suoi modi bruschi, perentori, e violenti. Mel stessa è ancora più spinosa in questo secondo capitolo.
Molto interessanti le voci che arrivano di un mondo esterno andato in malora.
E niente, dalla metà in poi si sta sulle spine, e il finale ciao
Anatomy of restlessness is my first Bruce Chatwin after hearing about him a lot. This is a collection of articles, reviews, short essays, and short stories (and I didn’t know that was the case). I really liked some parts and was bored by others. I loved the way he talked about gypsies and nomadic people as in more egalitarian kinds of societies (I always wanted to go to Patagonia) in contrast with “civilizations” based on hierarchy, social obligations and things (Letter to Tom Maschler, The Nomadic Alternative and It’s a nomad nomad world).
It definitely makes you ponder about your life, about your level of curiosity and wildness, how much you are or aren’t hampered by things in living the life you’re meant to.
It definitely makes you ponder about your life, about your level of curiosity and wildness, how much you are or aren’t hampered by things in living the life you’re meant to.