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brgntteva 's review for:
I sette pazzi
by Luigi Pellisari, Julio Cortázar, Roberto Arlt
Librino evidentemente balordo. Un po' come i Sudamericani che ho letto finora (Bolaño, Borges, Cortazar, ad esempio), c'è una furia nelle parole e nel fraseggio, e nell'immaginario che mette in campo. E una varietà di bizzarrie nei personaggi dispiegati, tutti un po' scassati, matti, variamente disperati, miserabili, spregiudicati. Ci sono puttane, magnaccia, impiegatucci stanchi, astrologi e farmacisti. E tra tutto non so più cosa sia la trama, altro che un filo che unisce le pazzie senza propriamente unirle. E però c'è un'idea molto chiara di quello che è il mondo, di quello che dovrebbe essere e non è, che emerge dal caos, un'idea sulla civiltà, l'umanità, la città, lo sfruttamento, le gabbie, a cui si contrappone un piano pazzo tirato su da sette pazzi.
< nelle città non c'è modo di essere coraggiosi>
< Quella che chiamiamo pazzia è semplicemente la mancanza di abitudine al pensiero degli altri>
< nelle città non c'è modo di essere coraggiosi>
< Quella che chiamiamo pazzia è semplicemente la mancanza di abitudine al pensiero degli altri>