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rosegguk 's review for:
L'eleganza del riccio
by Muriel Barbery
Ero partita da un tre stelle e mezza e sono finita a quattro.
All'inizio ero un pò prevenuta perchè molti mi avevano detto che faceva schifo, ma non capisco se lo abbiano letto davvero.
In alcune parti è stato suporifero, lo ammetto.
Renèe spesso si perde in un bicchiere d'acqua soprattutto nella grammatica.
Ma è geniale.
E' un libro che tratta davvero tematiche serie, parla dei preigiudizi, della povertà, del classismo, di divari sociali, di impossibilità all'adattamento e persino di droga.
C'è un pò di tutto, è un mondo ad ampio raggio e lo apprezzo davvero molto perchè non affronta questi temi scioccamente, o in modo superificiale.
La psicologia dei personaggi è ben trattata secondo me, presa a fondo e anche questa niente affatto superificiale.
Il mio personaggio preferito è sicuramente Ozu, è il primo personaggio che si mostra subito positivo nell'intera vicenda e probabilmente è anche l'unico gancio che tiene su la storia.
Senza Ozu il libro sarebbe terminato prima e Dio sa come.
Mi ha stupita molto la fine, mi ha lasciato senza parole, non me lo aspettavo è per questo che sono salita a quattro.
Commovente, straziante e tuttavia positivo, almeno per Paloma.
Non riesco a capire come si possa ritenere disgusto questo libro che ha proprio l'eleganza di un riccio.
Per apprezzarlo secondo me si deve saper leggere fra le righe, capire ogni parola, interiorizzarla e provare a vedere con gli occhi di due esseri speciali, due anime differenti dal resto del mondo.
Forse però non è un libro che si può leggere a tutte le età... forse nell'adolescenza piena non si può camire molto della sottigliezza delle parole di Renèe e anche della stessa Paloma, una bambina cresciuta troppo in fretta.
All'inizio ero un pò prevenuta perchè molti mi avevano detto che faceva schifo, ma non capisco se lo abbiano letto davvero.
In alcune parti è stato suporifero, lo ammetto.
Renèe spesso si perde in un bicchiere d'acqua soprattutto nella grammatica.
Ma è geniale.
E' un libro che tratta davvero tematiche serie, parla dei preigiudizi, della povertà, del classismo, di divari sociali, di impossibilità all'adattamento e persino di droga.
C'è un pò di tutto, è un mondo ad ampio raggio e lo apprezzo davvero molto perchè non affronta questi temi scioccamente, o in modo superificiale.
La psicologia dei personaggi è ben trattata secondo me, presa a fondo e anche questa niente affatto superificiale.
Il mio personaggio preferito è sicuramente Ozu, è il primo personaggio che si mostra subito positivo nell'intera vicenda e probabilmente è anche l'unico gancio che tiene su la storia.
Senza Ozu il libro sarebbe terminato prima e Dio sa come.
Mi ha stupita molto la fine, mi ha lasciato senza parole, non me lo aspettavo è per questo che sono salita a quattro.
Commovente, straziante e tuttavia positivo, almeno per Paloma.
Non riesco a capire come si possa ritenere disgusto questo libro che ha proprio l'eleganza di un riccio.
Per apprezzarlo secondo me si deve saper leggere fra le righe, capire ogni parola, interiorizzarla e provare a vedere con gli occhi di due esseri speciali, due anime differenti dal resto del mondo.
Forse però non è un libro che si può leggere a tutte le età... forse nell'adolescenza piena non si può camire molto della sottigliezza delle parole di Renèe e anche della stessa Paloma, una bambina cresciuta troppo in fretta.