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rosegguk 's review for:
Ogni giorno
by David Levithan
La vita di "A" non è affatto come quella di qualsiasi altro adolescente, anzi.
"A" si sveglia ogni mattina all'interno di un corpo diverso, un corpo che corrisponde alla sua età sempre e comunque, e che non ha limiti di sesso, razza, problemi di salute ecc.
La vita di "A" è quasi un paradosso e soprattutto ai nostri occhi potrebbe apparire infernale. Ma "A" è felice, ha dei bei ricordi, ha avuto una mamma ed un papà e dei fratelli e delle sorelle.
Ha condiviso molte esperienze con altre persone. O almeno così crede.
Nella vita di tutti i giorni ci capita di essere convinti di qualcosa fino a quando non cambiamo la prospettiva con cui guardiamo le cose. E improvvisamente tutto assume una sfumatura diversa.
Ed è questo che succede ad "A" quando incontra Rhiannon. Assume improvvisamente la consapevolezza della sua esistenza, l'impossibilità di avere una persona al suo fianco, l'impossibilità di corteggiare una ragazza e farsi amare, parlare con lei al telefono, fare l'amore e svegliarsi al suo fianco.
Per fare molte di queste cose "A" può prendere in "affitto" il corpo che gli capita, ma non potrà mai svegliarsi accanto ad una persona di sua scelta. Non potrà mai avere qualcosa di veramente suo, di fisico, da tenere e da portare sempre con sé. Neanche un cellulare.
Ci sono molte cose che diamo più o meno per scontate che invece nella vita di questo protagonista non sono neanche contemplate.
Immaginate il trauma, da bambino, di svegliarsi sempre in una casa diversa, con genitori diversi.
Immaginate di non voler andare via, di voler rimanere con una famiglia che sentite "vostra" e di non poterlo fare.
Ogni singolo giorno della vostra esistenza in un corpo diverso, in un ambiente diverso, in città diverse. Ogni giorno è il primo giorno di scuola. Ogni giorno è come essere venuti al mondo di nuovo.
Ed anche se "A" ormai si è abituato e riesce a vivere agevolmente nelle vite altrui, accedendo anche ai loro ricordi, all'inizio deve essere stato doloroso e traumatico.
"A" incontra Rhiannon per caso, quando si sveglia nel corpo del suo fidanzato e decide di fare qualcosa che non dovrebbe fare: sconvolgere la vita di Justin facendo prevalere i suoi desideri rispetto al vero carattere del suo ospite. Ed è con questo errore che inizia la storia.
"A" finisce con l'innamorarsi di Rhiannon e non riesce a togliersela dalla testa.
E' sempre a causa sua che commette un fatale errore lasciando delle tracce del suo passaggio in giro.
Si ritrova coinvolto in qualcosa di più grande di lui, molto più grande!, ed inizia a rendersi conto di tutto quello che gli è precluso.
Chi sentirà la sua mancanza se un giorno morirà? Nessuno, oltre Rhiannon sa veramente della sua esistenza. E' l'unica a cui riesca a svelare a fondo il suo segreto, la prima a cui parla della sua esistenza.
Come può sperare in un futuro "normale"?
Non che "A" e Rhiannon non ci provino. E devo ammettere di aver odiato un po' Rhiannon, ma d'altronde non credo che al suo posto io riuscirei a non farmi tanti problemi sul fatto che il mio ragazzo si svegli sempre in un corpo diverso.
Impensabile, complicato, potrebbe succedergli qualunque cosa ed io non potrei mai scoprirlo! Se il corpo in cui si trova "A" morisse, morirebbe anche lui? Ed io verrei mai a saperlo?
Se il corpo in cui si trova "A" partisse per l'estero e lui non riuscisse più a tornare indietro?
Ci sono molte cose a remare contro "A" e Rhiannon e vi anticipo subito che una vera soluzione non c'è e che il libro si chiude in modo un po' amaro. In sospensione.
Per questo non vedo l'ora che esca il seguito e scoprire di più di "A", di quel che è eeee... ho paura di farmi sfuggire troppe cose, ahah.
Quel che posso dirvi è che se spogliate il libro della parte fantastica ci ritroverete dentro tante insicurezze, tanti timori e tante altre cose che fanno parte della nostra quotidianità.
E' un libro profondo, divertente, triste e che fa, soprattutto, riflettere.
E lo consiglierei a tutti, in qualunque peridio dell'anno, perché è bellissimo, oh ♥
"A" si sveglia ogni mattina all'interno di un corpo diverso, un corpo che corrisponde alla sua età sempre e comunque, e che non ha limiti di sesso, razza, problemi di salute ecc.
La vita di "A" è quasi un paradosso e soprattutto ai nostri occhi potrebbe apparire infernale. Ma "A" è felice, ha dei bei ricordi, ha avuto una mamma ed un papà e dei fratelli e delle sorelle.
Ha condiviso molte esperienze con altre persone. O almeno così crede.
Nella vita di tutti i giorni ci capita di essere convinti di qualcosa fino a quando non cambiamo la prospettiva con cui guardiamo le cose. E improvvisamente tutto assume una sfumatura diversa.
Ed è questo che succede ad "A" quando incontra Rhiannon. Assume improvvisamente la consapevolezza della sua esistenza, l'impossibilità di avere una persona al suo fianco, l'impossibilità di corteggiare una ragazza e farsi amare, parlare con lei al telefono, fare l'amore e svegliarsi al suo fianco.
Per fare molte di queste cose "A" può prendere in "affitto" il corpo che gli capita, ma non potrà mai svegliarsi accanto ad una persona di sua scelta. Non potrà mai avere qualcosa di veramente suo, di fisico, da tenere e da portare sempre con sé. Neanche un cellulare.
Ci sono molte cose che diamo più o meno per scontate che invece nella vita di questo protagonista non sono neanche contemplate.
Immaginate il trauma, da bambino, di svegliarsi sempre in una casa diversa, con genitori diversi.
Immaginate di non voler andare via, di voler rimanere con una famiglia che sentite "vostra" e di non poterlo fare.
Ogni singolo giorno della vostra esistenza in un corpo diverso, in un ambiente diverso, in città diverse. Ogni giorno è il primo giorno di scuola. Ogni giorno è come essere venuti al mondo di nuovo.
Ed anche se "A" ormai si è abituato e riesce a vivere agevolmente nelle vite altrui, accedendo anche ai loro ricordi, all'inizio deve essere stato doloroso e traumatico.
"A" incontra Rhiannon per caso, quando si sveglia nel corpo del suo fidanzato e decide di fare qualcosa che non dovrebbe fare: sconvolgere la vita di Justin facendo prevalere i suoi desideri rispetto al vero carattere del suo ospite. Ed è con questo errore che inizia la storia.
"A" finisce con l'innamorarsi di Rhiannon e non riesce a togliersela dalla testa.
E' sempre a causa sua che commette un fatale errore lasciando delle tracce del suo passaggio in giro.
Si ritrova coinvolto in qualcosa di più grande di lui, molto più grande!, ed inizia a rendersi conto di tutto quello che gli è precluso.
Chi sentirà la sua mancanza se un giorno morirà? Nessuno, oltre Rhiannon sa veramente della sua esistenza. E' l'unica a cui riesca a svelare a fondo il suo segreto, la prima a cui parla della sua esistenza.
Come può sperare in un futuro "normale"?
Non che "A" e Rhiannon non ci provino. E devo ammettere di aver odiato un po' Rhiannon, ma d'altronde non credo che al suo posto io riuscirei a non farmi tanti problemi sul fatto che il mio ragazzo si svegli sempre in un corpo diverso.
Impensabile, complicato, potrebbe succedergli qualunque cosa ed io non potrei mai scoprirlo! Se il corpo in cui si trova "A" morisse, morirebbe anche lui? Ed io verrei mai a saperlo?
Se il corpo in cui si trova "A" partisse per l'estero e lui non riuscisse più a tornare indietro?
Ci sono molte cose a remare contro "A" e Rhiannon e vi anticipo subito che una vera soluzione non c'è e che il libro si chiude in modo un po' amaro. In sospensione.
Per questo non vedo l'ora che esca il seguito e scoprire di più di "A", di quel che è eeee... ho paura di farmi sfuggire troppe cose, ahah.
Quel che posso dirvi è che se spogliate il libro della parte fantastica ci ritroverete dentro tante insicurezze, tanti timori e tante altre cose che fanno parte della nostra quotidianità.
E' un libro profondo, divertente, triste e che fa, soprattutto, riflettere.
E lo consiglierei a tutti, in qualunque peridio dell'anno, perché è bellissimo, oh ♥