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rosegguk 's review for:
Cime tempestose
by Hiromi Iwashita, Emily Brontë
E' una delle poche volte in cui non riesco ad immedesimarmi in alcun personaggio.
Ho letto il libro davvero come un'estranea senza capire i comportamenti di nessuno di loro, o comunque non totalmente.
Giusto Nelly Dean mi è sembrata ragionevole ed ho condiviso i suoi sentimenti di disprezzo per Catherine Earnshaw-Linton, un pò meno quelli iniziali per Heathcliff.
All'inizio era un personaggio che mi piaceva e alla fin fine non è un brutto personaggio ma è così brutale da essere indifendibile.
L'ho odiato e a tratti la sua violenza mi ha fatto salire i brividi.
Ha molte attenuanti ma nessuna giustificazione...
Joseph è l'unico personaggio di per sè che avrei piacevolmente strozzato... mi è risultato persino più antipatico di Linton che ha avuto la decenza di morire da solo xD
Per quanto riguarda la famiglia Linton anche loro a tratti erano incomprensibili nel loro agire ma dopo tutto erano personaggi positivi soprattutto Edgar.
La giovane Cathy Linton è un personaggio che mi è piaciuto all'inizio ma che non ho sopportato nel suo rivolgersi ad Hareton, alla fine ha riacquistato molti punti.
Hareton Earnshaw è l'unico che mi sia VERAMENTE piaciuto. Trovo che sia un personaggio totalmente positivo in quanto racchiude in sè le sofferenze di Heathcliff, che me lo rendevano simpatico, e la forza, l'orgoglio della stessa Catherine Earnshaw.
E' un personaggio anomalo perchè si distacca, nell'animo, da tutti loro. Non è uno zotico e basta, ha un animo nobile costretto in una vita da zotico.
L'ho trovato dolcissimo nel cercare di essere migliore e sono contenta che abbia trovato il suo lieto fine con Cathy.
Per quanto riguarda la fine... bhè... la dipartita di Heathcliff è un pò come me la aspettavo. E mi è piaciuta l'immagine dei due "demonietti" che si sono rincontrati e che finalmente possono correre e giocare assieme nella loro brughiera come quando erano giovani e un pò più felici.
Dopotutto è un bel romanzo; bello anche per la sua stranezza, non è scontato, non è un ovvio romanzo d'amore anzi; peccato che sia la sua unica produzione.
{Nonostante tutto le preferisco la Austen; sicuramente anche per il mio lato terribilmente romantico}
Per il titolo... Secondo me quel "Wutering Heights" non si riferice solo all'effettivo nome dell'abitazione, come invece per la Grange, ma anche alle tempeste che animano la casa... dopotutto oltre ad esserci un maltempo reale su quelle colline c'è sempre una sorta di temporale: la tristezza dei personaggi è come la pioggia, le loro urla o i loro atti violenti sono un pà dei tuoni, le ansie ed i nervosismi forti come il vento.
Forse in questo titolo la Bronte ha voluto racchiudere l'essenza di un romanzo... o forse sono troppo poetica io XD
Ho letto il libro davvero come un'estranea senza capire i comportamenti di nessuno di loro, o comunque non totalmente.
Giusto Nelly Dean mi è sembrata ragionevole ed ho condiviso i suoi sentimenti di disprezzo per Catherine Earnshaw-Linton, un pò meno quelli iniziali per Heathcliff.
All'inizio era un personaggio che mi piaceva e alla fin fine non è un brutto personaggio ma è così brutale da essere indifendibile.
L'ho odiato e a tratti la sua violenza mi ha fatto salire i brividi.
Ha molte attenuanti ma nessuna giustificazione...
Joseph è l'unico personaggio di per sè che avrei piacevolmente strozzato... mi è risultato persino più antipatico di Linton che ha avuto la decenza di morire da solo xD
Per quanto riguarda la famiglia Linton anche loro a tratti erano incomprensibili nel loro agire ma dopo tutto erano personaggi positivi soprattutto Edgar.
La giovane Cathy Linton è un personaggio che mi è piaciuto all'inizio ma che non ho sopportato nel suo rivolgersi ad Hareton, alla fine ha riacquistato molti punti.
Hareton Earnshaw è l'unico che mi sia VERAMENTE piaciuto. Trovo che sia un personaggio totalmente positivo in quanto racchiude in sè le sofferenze di Heathcliff, che me lo rendevano simpatico, e la forza, l'orgoglio della stessa Catherine Earnshaw.
E' un personaggio anomalo perchè si distacca, nell'animo, da tutti loro. Non è uno zotico e basta, ha un animo nobile costretto in una vita da zotico.
L'ho trovato dolcissimo nel cercare di essere migliore e sono contenta che abbia trovato il suo lieto fine con Cathy.
Per quanto riguarda la fine... bhè... la dipartita di Heathcliff è un pò come me la aspettavo. E mi è piaciuta l'immagine dei due "demonietti" che si sono rincontrati e che finalmente possono correre e giocare assieme nella loro brughiera come quando erano giovani e un pò più felici.
Dopotutto è un bel romanzo; bello anche per la sua stranezza, non è scontato, non è un ovvio romanzo d'amore anzi; peccato che sia la sua unica produzione.
{Nonostante tutto le preferisco la Austen; sicuramente anche per il mio lato terribilmente romantico}
Per il titolo... Secondo me quel "Wutering Heights" non si riferice solo all'effettivo nome dell'abitazione, come invece per la Grange, ma anche alle tempeste che animano la casa... dopotutto oltre ad esserci un maltempo reale su quelle colline c'è sempre una sorta di temporale: la tristezza dei personaggi è come la pioggia, le loro urla o i loro atti violenti sono un pà dei tuoni, le ansie ed i nervosismi forti come il vento.
Forse in questo titolo la Bronte ha voluto racchiudere l'essenza di un romanzo... o forse sono troppo poetica io XD