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giulia_177 's review for:
Autore: Matt Haig
Titolo originale: The Midnight Library
Genere: romanzo
Editore: Edizioni e/o
Pagine: 329
ISBN: 978-88-3357-263-5
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La vita di Nora è un completo disastro. Dopo la morte di sua madre, si ritrova a percorrere una parabola ascendente di negatività: il fratello ha smesso di parlarle; la sua migliore amica non risponde più ai suoi messaggi; sopravvive a stento. Ciliegina sulla torta, nello stesso giorno perde il lavoro e si trova costretta a affrontare un nuovo, devastante lutto. Per lei è troppo, e decide di annegare la tristezza e l'inettitudine alla vita in un cocktail di alcolici e antidepressivi.
Ed eccola lì, sospesa in un limbo tra la vita e la morte, che prende la forma di una biblioteca, con gli scaffali ricolmi di volumi di tutte le sfumature di verde. La bibliotecaria, Mrs. Elm, è la virgiliana presenza che anima e guida Nora attraverso i corridoi, alla scoperta delle storie racchiuse in quei tomi.
Il punto di partenza è un volume pesantissimo, che quasi le scappa dalle mani: lo spaventevole libro dei rimpianti, una raccolta di tutti i se e i ma che avrebbero potuto cambiare il corso della sua esistenza. Un infinito sliding doors di opportunità che genera nuove possibilità. Ogni bivio, ogni scelta, crea una vita parallela in cui Nora potrebbe essere felice, realizzata, soddisfatta. E quindi, perché non provare?
Nora inizia allora a sperimentare, un libro dopo l'altro, una vita dopo l'altra. Ma riuscirà mai a trovare quella che fa al caso suo? Sarà mai davvero felice?

La prima volta che ho letto la trama di questo libro ho pensato dovesse essere spettacolare, avvincente, profondo. Una di quelle storie che ti scombussola i pensieri, ti stravolge l'esistenza, ti lascia un vuoto indelebile quando arrivi all'ultima pagina, all'ultima frase. E invece, una piccola delusione.
Lo stile di Haig è avvincente e l'idea è molto bella, anche se sviluppata, a mio avviso, un po' male.
Nora è un personaggio ben caratterizzato, l'autore riesce a delinearne perfettamente lo stato emotivo, gli sbalzi d'umore, le mille sfaccettature del carattere. L'unico problema è il copione trito e ritrito in cui è intrappolata, rimbalzando da una vita all'altra, continuamente insoddisfatta, inappropriata, infelice, alla ricerca della perfezione - che pure quando ci si avvicina, non è mai abbastanza.
Come nell'omonimo scritto di Henry James, Nora sembra passare da una vita all'altra in attesa della Bestia nella Giungla, di quel momento inatteso e perfetto, tale da sorprenderla, sconvolgerle l'esistenza e portarla a mettere in discussione tutto, lasciandola senza certezze, ma incommensurabilmente appagata e soddisfatta. Purtroppo, la Bestia è effimera quanto le vite parallele di Nora sono irreali, perché ovviamente non si adatteranno mai a lei, alla Nora "originale", con il suo vissuto, le sue esperienze, le sue aspettative.
La vita è strana. [...] E' strano come viviamo tutto nello stesso momento. Un'unica linea retta. Ma c'è molto di più, credetemi. Perché la vita è fatta non soltanto delle cose che facciamo, ma anche di quelle che non facciamo. E ogni istante della nostra vita è come una... svolta.
Ed è qui che viene un po' meno la promessa iniziale, che ci parlava di strade, vite parallele, rami degli alberi della vita e gatti di Schrodinger, con riferimento alla teoria delle stringhe e alla fisica quantistica. Perché in fin dei conti, le parole di Mrs. Elm, per quanto sensate e motivazionali, sembrano abbastanza scontate - una di quelle lezioncine su "come vivere la vita eliminando un rimpianto alla volta". Un manuale di sopravvivenza, prolisso e oltremodo scontato. E Nora, come una spugna, assorbe e interiorizza quanto imparato, pronta a incitare il prossimo a seguire un insegnamento che lei stessa fatica a mettere in pratica:
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Le parole di Mrs. Elm/Nora, per quanto credibili e inizialmente impattanti, sembrano però diventare un ritornello che si ripete capitolo dopo capitolo, quasi l'autore volesse convincere il lettore di quanto vale, di quanto la fine non sia davvero la fine, perché c'è sempre un'altra possibilità, anche quando tutte le speranze sembrano essere vane.
In questo libro, Matt Haig si concentra sull'elaborazione dei rimorsi. Chiede infatti al lettore un piccolo sforzo: mettersi a nudo, scavare dentro se stesso e fronteggiare le proprie paure, le proprie ansie, affrontare i propri rimpianti e prepararsi per una vita che valga la pena - o la gioia - vivere, a prescindere dallo status quo - perché le opportunità bisogna anche un po' crearsele, e credere in se stessi è forse il primo passo. Non a caso, nonostante tutte le vite possibili in cui essere felice, Nora torna al punto di partenza.
Sicuramente un soggetto interessante, con tantissimo potenziale - perché chi non si è mai fermat* a pensare a tutte le scelte sbagliate, ai bivi, alle strade mai percorse mente sapendo di mentire, e la domanda "Chissà come sarebbe andata se..." ce la siamo posta tutt* almeno una volta nella vita.
Il mio interesse però è materialmente calato già a metà libro, quando Nora entra in un loop da cui, obiettivamente, già si prevede come ne uscirà.
Probabilmente, non il libro adatto a me in questo momento, ma sicuramente consigliato a chi ha una valigia ingombrante di rimpianti, di cui vorrebbe disfarsi.
La canzone perfetta da abbinare a questo libro, molto probabilmente è Should I Stay or Should I go dei magnifici The Clash! https://youtu.be/BN1WwnEDWAM