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giulia_177 's review for:
L'altra metà delle fiabe
by Antonella Castello, Charles Perrault, Giambattista Basile
L'Altra Metà delle Fiabe è un libricino che raccoglie tre storie tratte da Lu Cuntu de li Cunti dello scrittore partenopeo Giambattista Basile (Sole, Luna e Talia / Cagliuso / La Gatta Cenerentola) e tre favole del francese Charles Perrault, tratte da I Racconti di Mamma Oca (La Bella Addormentata / Il Gatto con gli Stivali / Cenerentola).
Le seconde ci suoneranno sicuramente più famose e, non a caso, per la presenza di molti più elementi fiabeschi e fantastici sono state fonte di ispirazione per personaggi dell'universo Disney, Dreamworks et similia. Ma in realtà, ciò che forse molti non sanno è che sono stati proprio gli scritti di Basile - peculiari per loro vena realistica, oscura e talvolta oscena - a ispirare la fantasia di Perrault.
Come sottolinea la curatrice della raccolta Antonella Castello, non si cerca di fare critica letteraria attraverso il parallelo tra fiabe. Il libro ha, infatti, il solo scopo di condividere con il lettore quale sia stata l'origine della fiaba e quando si sia iniziato a trascrivere i racconti che fino ad allora venivano tramandati esclusivamente a voce. Che poi scatti automatico il paragone tra storie così simili eppur diverse, credo sia del tutto naturale, per quanto personale. Certo è che - vuoi per un adeguamento al pubblico, vuoi per tradizione - nelle favole di Perrault non v'è traccia del crudo realismo di Basile, e nei personaggi e nelle vicende narrate.
Se dovessi scegliere tra i due autori, a occhi chiusi e orecchie aperte tenderei la mano a Giambattista Basile.
Unico neo - se proprio dobbiamo trovare qualcosa di negativo da dire - è la traduzione in italiano delle favole scritte in napoletano. Ahimè, in questo caso sono di parte, e una traduzione ad litteram come quella proposta, purtroppo, fa perdere un po' dell'ambientazione e del verismo che caratterizzano gli scritti di Basile - e diventa complicato per il lettore contestualizzare e capire alcune espressioni idiomatiche.
Inutile dire che ABEditore crea dei libri che sono piccoli gioielli, e colpiscono la vista prima di arrivare al cuore! E dunque, dulcis in fundo... questa edizione è impreziosita dai bellissimi disegni di Arthur Rackham - che più gotico e vittoriano di così!
Sicuramente un must-have nella libreria!
Le seconde ci suoneranno sicuramente più famose e, non a caso, per la presenza di molti più elementi fiabeschi e fantastici sono state fonte di ispirazione per personaggi dell'universo Disney, Dreamworks et similia. Ma in realtà, ciò che forse molti non sanno è che sono stati proprio gli scritti di Basile - peculiari per loro vena realistica, oscura e talvolta oscena - a ispirare la fantasia di Perrault.
Come sottolinea la curatrice della raccolta Antonella Castello, non si cerca di fare critica letteraria attraverso il parallelo tra fiabe. Il libro ha, infatti, il solo scopo di condividere con il lettore quale sia stata l'origine della fiaba e quando si sia iniziato a trascrivere i racconti che fino ad allora venivano tramandati esclusivamente a voce. Che poi scatti automatico il paragone tra storie così simili eppur diverse, credo sia del tutto naturale, per quanto personale. Certo è che - vuoi per un adeguamento al pubblico, vuoi per tradizione - nelle favole di Perrault non v'è traccia del crudo realismo di Basile, e nei personaggi e nelle vicende narrate.
Se dovessi scegliere tra i due autori, a occhi chiusi e orecchie aperte tenderei la mano a Giambattista Basile.
Unico neo - se proprio dobbiamo trovare qualcosa di negativo da dire - è la traduzione in italiano delle favole scritte in napoletano. Ahimè, in questo caso sono di parte, e una traduzione ad litteram come quella proposta, purtroppo, fa perdere un po' dell'ambientazione e del verismo che caratterizzano gli scritti di Basile - e diventa complicato per il lettore contestualizzare e capire alcune espressioni idiomatiche.
Inutile dire che ABEditore crea dei libri che sono piccoli gioielli, e colpiscono la vista prima di arrivare al cuore! E dunque, dulcis in fundo... questa edizione è impreziosita dai bellissimi disegni di Arthur Rackham - che più gotico e vittoriano di così!
Sicuramente un must-have nella libreria!