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giulia_177 's review for:
Così si perde la guerra del tempo
by Max Gladstone, Amal El-Mohtar
Bruciare prima di leggere...
Inizia così la corrispondenza tra Rossa e Blu, due agenti del tempo avversarie, in continua lotta tra loro. Tra le macerie e i cadaveri del campo di battaglia, Rossa apre la lettera che le ha scritto Blu. Non potrebbe farlo, non dovrebbe farlo, eppure, eccola lì, a stringere nella memoria quel frammento di lettera. Rossa ancora non lo sa, ma proprio quella lettera sarà l'inizio della fine del mondo per come lo conosce - iniziano a spalancarsi possibilità che non aveva mai considerato, porte che non aveva neppure lontanamente sognato di varcare.
Siamo in un anno e in un tempo non definiti, uno dei tanti sulla treccia del tempo. L'Agenzia e il Giardino lottano per il controllo del futuro, modificando o stravolgendo il passato. A combattere per loro, in prima linea, due delle migliori reclute: Rossa e Blu, così simili eppur così diverse. Per loro vincere non è solo un dovere, ma un imperativo, e senza rendersene conto, fanno l'una da esempio all'altra. Si sfidano silenziosamente; si spronano ad essere migliori; celebrano l'una le vittorie dell'altra, come due sportive paladine. Ed è proprio sulla base di questo rapporto fatto di incontri e scontri, che nasce un reciproco interesse. Rossa sa chi sia Blu, sa quanto infallibili siano i suoi attacchi, e Blu la cerca sul campo di battaglia, la segue, la avvicina.
Ma cosa accadrebbe se le due iniziassero a lasciarsi dietro frammenti di vissuto, messaggi nascosti, parole in codice? Quello che lìAgenzia infatti teme, è proprio che Rossa sia nel mirino di Blu, pronta a far scattare una trappola per attirarla a sé e farla diventar parte del Giardino. E' dunque questo che si nasconde dietro il primo approccio di Blu? Non ha fatto altro che servire il Giardino e i suoi scopi? E se la contromossa ideata dall'Agenzia si rivelasse letale per la paladina ?
Non resta altro da fare che lanciarsi sulla treccia del tempo e cercare di salvare il salvabile.
--
Prima di iniziare a leggere questo libro, ho fatto un po' di ricerche, letto recensioni e, destreggiandomi tra i pareri di chi lo ha osannato e di chi lo ha brutalmente calpestato, ho cercato di capire cosa si nascondesse dietro quelle critiche.
Sicuramente non è un libro che consiglierei a tutti. Io in primis, che non sono amante della sci-fi, ho trovato difficoltà ad entrare nella percezione temporale della storia. Ho provato a fare disegni, schemi, diagrammi, ma è stato tutto inutile. E quindi ho smesso di analizzare ogni dettaglio fisico del romanzo e mi son lasciata trasportare dalla corrente, dalle lettere, dal rincorrersi delle protagoniste - sempre un passo avanti all'altra. Ed è stato allora che ho iniziato ad apprezzarlo. Non c'è bisogno di capire come funzioni la treccia del tempo, cosa sia un nodo, cosa rappresenti una Ciocca. E credo sia stato questo l'intento degli autori sin dall'inizio: distogliere il lettore dai meri dettagli spazio'temporali, per lasciar trapelare un messaggio più importante. Alla fine della fiera, non conta chi vinca o perda la Guerra del Tempo, ciò che conta è solo come si deciderà di rispondere agli eventi, se si deciderà di perseguire il bene comune o si agirà in maniera egoistica, per perseguire la propria felicità. Ecco allora che, dopo esser state controllate per un'intera esistenza, toccherà a Blu e Rossa decidere come tessere i fili della proprie esistenze, creando nodi che loro soltanto potranno sbrogliare.
Oltre al chiaro riferimento all'importanza dell'autodeterminazione, della scelta libera su chi essere e come esserlo, un altro riferimento importante si cela proprio nei nomi delle due fazioni. L'Agenzia è figlia del futuro, usa componenti robotiche per assemblare i suoi cercatori, si basa sui principi di forza, efficienza e obbedienza. Il Giardino invece ha un non so che di primordiale, accudisce i suoi figli come germogli, li chiama innesti, e sicuramente è caratterizzato da una forte componente spirituale - mens sana in corpore sano - e si assicura la soddisazione di tutti i bisogni primari dei suoi paladini. Non a caso, Blu lascia le sue lettere in elementi naturali, mentre Rossa usa oggetti e tecnologia.
Sembra quasi voler essere un richiamo alla guerra che viviamo nel nostro quotidiano: sviluppo economico e tecnologico vs preservazione degli ecosistemi naturali.
E a maggior ragione, la relazione tra Blu e Rossa offrirebbe allora un'ulteriore chiave di lettura, che va ben oltre il romance: un effettivo connubio tra Tecnologia e Natura è allora possibile? Tornare indietro nel tempo e arrestare il surriscaldamento globale è ancora possibile? O la tecnologia e lo sviluppo economico hanno preso il sopravvento in maniera irreversibile, determinando la sconfitta definitiva del Giardino?
---
Last but not the least, Blu e Rossa, Rossa e Blu. Queste due creature, degne figlie dell'Agenzia e del Giardino, che non fanno altro che rincorrersi e scoprirsi, attraverso confidenze, parole dolci, sfide, promesse di vittoria.
Rossa, ferma e statica nel suo corpo tecnologico, cangiante per adeguarsi a ogni circostanza, si riscopre attraverso le parole di Blu, si vede con occhi nuovi, occhi dei quali non riesce più a fare a meno. Blu, d'altro canto, non riesce a starle lontana, vive delle parole di Rossa e brama la lettura dei suoi pensieri, anche se potrebbero rivelarsi fatali.
Un amore acerbo,silenzioso, nato nelle ciocche della treccia del tempo, impossibile da vivere e forse, proprio per questo, ancor più bisognoso di esser consumato.
Che dire! Io ho divorato le pagine di questo libro, presa dalla forza dirompente di questa storia d'amore, tanto bella quanto ostacolata.
E qui nasce una seconda riflessione: ci si può davvero innamorare di qualcosa di così effimero come una voce, una lettera, un pensiero? E se le aspettative ci deludessero? Di certo questi dubbi saranno venuti anche a Blu e Rossa, ma Amor Vincit Omnia, e allora...
Inizia così la corrispondenza tra Rossa e Blu, due agenti del tempo avversarie, in continua lotta tra loro. Tra le macerie e i cadaveri del campo di battaglia, Rossa apre la lettera che le ha scritto Blu. Non potrebbe farlo, non dovrebbe farlo, eppure, eccola lì, a stringere nella memoria quel frammento di lettera. Rossa ancora non lo sa, ma proprio quella lettera sarà l'inizio della fine del mondo per come lo conosce - iniziano a spalancarsi possibilità che non aveva mai considerato, porte che non aveva neppure lontanamente sognato di varcare.
Siamo in un anno e in un tempo non definiti, uno dei tanti sulla treccia del tempo. L'Agenzia e il Giardino lottano per il controllo del futuro, modificando o stravolgendo il passato. A combattere per loro, in prima linea, due delle migliori reclute: Rossa e Blu, così simili eppur così diverse. Per loro vincere non è solo un dovere, ma un imperativo, e senza rendersene conto, fanno l'una da esempio all'altra. Si sfidano silenziosamente; si spronano ad essere migliori; celebrano l'una le vittorie dell'altra, come due sportive paladine. Ed è proprio sulla base di questo rapporto fatto di incontri e scontri, che nasce un reciproco interesse. Rossa sa chi sia Blu, sa quanto infallibili siano i suoi attacchi, e Blu la cerca sul campo di battaglia, la segue, la avvicina.
Ma cosa accadrebbe se le due iniziassero a lasciarsi dietro frammenti di vissuto, messaggi nascosti, parole in codice? Quello che lìAgenzia infatti teme, è proprio che Rossa sia nel mirino di Blu, pronta a far scattare una trappola per attirarla a sé e farla diventar parte del Giardino. E' dunque questo che si nasconde dietro il primo approccio di Blu? Non ha fatto altro che servire il Giardino e i suoi scopi? E se la contromossa ideata dall'Agenzia si rivelasse letale per la paladina ?
Non resta altro da fare che lanciarsi sulla treccia del tempo e cercare di salvare il salvabile.
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Prima di iniziare a leggere questo libro, ho fatto un po' di ricerche, letto recensioni e, destreggiandomi tra i pareri di chi lo ha osannato e di chi lo ha brutalmente calpestato, ho cercato di capire cosa si nascondesse dietro quelle critiche.
Sicuramente non è un libro che consiglierei a tutti. Io in primis, che non sono amante della sci-fi, ho trovato difficoltà ad entrare nella percezione temporale della storia. Ho provato a fare disegni, schemi, diagrammi, ma è stato tutto inutile. E quindi ho smesso di analizzare ogni dettaglio fisico del romanzo e mi son lasciata trasportare dalla corrente, dalle lettere, dal rincorrersi delle protagoniste - sempre un passo avanti all'altra. Ed è stato allora che ho iniziato ad apprezzarlo. Non c'è bisogno di capire come funzioni la treccia del tempo, cosa sia un nodo, cosa rappresenti una Ciocca. E credo sia stato questo l'intento degli autori sin dall'inizio: distogliere il lettore dai meri dettagli spazio'temporali, per lasciar trapelare un messaggio più importante. Alla fine della fiera, non conta chi vinca o perda la Guerra del Tempo, ciò che conta è solo come si deciderà di rispondere agli eventi, se si deciderà di perseguire il bene comune o si agirà in maniera egoistica, per perseguire la propria felicità. Ecco allora che, dopo esser state controllate per un'intera esistenza, toccherà a Blu e Rossa decidere come tessere i fili della proprie esistenze, creando nodi che loro soltanto potranno sbrogliare.
Oltre al chiaro riferimento all'importanza dell'autodeterminazione, della scelta libera su chi essere e come esserlo, un altro riferimento importante si cela proprio nei nomi delle due fazioni. L'Agenzia è figlia del futuro, usa componenti robotiche per assemblare i suoi cercatori, si basa sui principi di forza, efficienza e obbedienza. Il Giardino invece ha un non so che di primordiale, accudisce i suoi figli come germogli, li chiama innesti, e sicuramente è caratterizzato da una forte componente spirituale - mens sana in corpore sano - e si assicura la soddisazione di tutti i bisogni primari dei suoi paladini. Non a caso, Blu lascia le sue lettere in elementi naturali, mentre Rossa usa oggetti e tecnologia.
Sembra quasi voler essere un richiamo alla guerra che viviamo nel nostro quotidiano: sviluppo economico e tecnologico vs preservazione degli ecosistemi naturali.
E a maggior ragione, la relazione tra Blu e Rossa offrirebbe allora un'ulteriore chiave di lettura, che va ben oltre il romance: un effettivo connubio tra Tecnologia e Natura è allora possibile? Tornare indietro nel tempo e arrestare il surriscaldamento globale è ancora possibile? O la tecnologia e lo sviluppo economico hanno preso il sopravvento in maniera irreversibile, determinando la sconfitta definitiva del Giardino?
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Last but not the least, Blu e Rossa, Rossa e Blu. Queste due creature, degne figlie dell'Agenzia e del Giardino, che non fanno altro che rincorrersi e scoprirsi, attraverso confidenze, parole dolci, sfide, promesse di vittoria.
Rossa, ferma e statica nel suo corpo tecnologico, cangiante per adeguarsi a ogni circostanza, si riscopre attraverso le parole di Blu, si vede con occhi nuovi, occhi dei quali non riesce più a fare a meno. Blu, d'altro canto, non riesce a starle lontana, vive delle parole di Rossa e brama la lettura dei suoi pensieri, anche se potrebbero rivelarsi fatali.
Un amore acerbo,silenzioso, nato nelle ciocche della treccia del tempo, impossibile da vivere e forse, proprio per questo, ancor più bisognoso di esser consumato.
Che dire! Io ho divorato le pagine di questo libro, presa dalla forza dirompente di questa storia d'amore, tanto bella quanto ostacolata.
E qui nasce una seconda riflessione: ci si può davvero innamorare di qualcosa di così effimero come una voce, una lettera, un pensiero? E se le aspettative ci deludessero? Di certo questi dubbi saranno venuti anche a Blu e Rossa, ma Amor Vincit Omnia, e allora...
A volte devi stringere una persona anche se quell'abbraccio verrà scambiato per uno stranqolamento.